Rogo della Vecchia

Ha piovuto troppo e il terreno è impraticabile, ci spostiamo al nuovo centro civico (ex cembre). Vi aspettiamo dalle 20.30 in poi…. ⚠⚠ lo spazio per il parcheggio è molto limitato
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Pro Loco Collebeato e Amministrazione Comunale, in collaborazione con il Gruppo Ecologico, il Gruppo Alpini e il Club Amici della Musica, invitano tutti Giovedi 3 marzo 2016 alle ore 20.30, nell’area verde comunale dietro il plesso della scuola primaria, per il tradizionale evento di metà quaresima, momento di festa per i bambini e di incontro per gli adulti, per il falò del rogo del fantoccio.

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Cubìato 1014 – 2014 la storia e le genti

Giovedì 21 gennaio 2016, ore 20.30, nella Sala del Camino di Palazzo Martinengo a Collebeato, l’Amministrazione Comunale e la Pro Loco Collebeato vi aspettano per la presentazione del libro “Cubìato 1014 – 2014, la storia e le genti dalle origini al Medioevo”. Saranno presenti le autrici Alessandra Panarotto e Chiara Bertoni.

Il libro è disponibile per l’acquisto a euro 12.00 presso le due edicole di Collebeato:
– Edicola Tabaccheria Marelli Francesco in P.le Resistenza 11
– Edicola Cartoleria “il Pastello” in Piazza Italia
Per consultazione / noleggio alcune copie saranno disponibili nella biblioteca comunale “E.Curiel” in Palazzo Martinengo.


LIbro CubìatoMille anni dalla prima volta in cui il nostro paese è stato citato su documenti ufficiali: questa ricorrenza ha spinto Pro loco e Amministrazione Comunale a dare il via a una serie di iniziative. Tra queste l’idea di un approfondimento sulla documentazione reperibile che, in un primo tempo, si era ipotizzato di finalizzare ad una serata di divulgazione alla cittadinanza e che poi è diventato materiale per la realizzazione di un volume storico curato da Alessandra Panarotto e Chiara Bertoni, Cubiato, le storie e le genti. Dalle origini al Medioevo. “Una delle principali ricchezze – si legge nella presentazione a firma del sindaco, vicesindaco e presidente della Pro loco – che in questi anni abbiamo potuto apprezzare a Collebeato è la straordinaria generosità delle associazioni e dei gruppi locali nel mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze per realizzare attività a favore della comunità, sia in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la Pro loco, sia autonomamente. Tale disponibilità, sempre più, si manifesta anche a livello di singoli cittadini che, in occasione di proposte diverse si prestano a compiere servizi di volontariato. Ed è proprio con questo spirito, unito ad una grande passione e costanza, che le autrici, valutata l’enorme mole di documentazione inizialmente raccolta, hanno deciso di proseguire e, dopo oltre un anno e mezzo di lavoro, offrire ai lettori questo approfondito studio”. Il volume, che verrà presentato il 21 gennaio in occasione delle iniziative legate alla festa del patrono, ripercorre le vicende storiche dei primi 500 anni di Collebeato, dalle origini all’età medioevale. Attraverso l’analisi di documenti conservati negli archivi statali, parrocchiali e comunali, le autrici ci guidano alla scoperta della cultura e dei personaggi che hanno contribuito a creare Collebeato. Panarotto e Bertoni concludono con un messaggio la loro presentazione: “C’è stato un tempo in cui gli abitanti di Cubiato non se la passavano bene, ma sono arrivati fino ad oggi uniti. Condividere ideali, passioni, valori è il collante indispensabile per essere famiglia, gruppo, società, comunità. Con l’augurio che possano passare altri mille anni e qualcuno possa guardare a noi come a cittadini uniti, interessati agli altri, a quanti sono in diffcoltà, ai più deboli, e possa essere fiero di definirsi de Cobiat”.

Festa dei Persech – Lettera del Presidente della Pro Loco

Lettera del Presidente

Collebeato, Pesche, Festa delle Pesche: tre realtà che identificano un paese. Quanti ricordi, quanta “storia” legata a questo frutto. Chiudo gli occhi e mi rivedo piccolo, con i calzoni corti, correre tra i filari di pesche che mio padre Paolo coltivava nella vicina Stocchetta. Lo vedo piantare con meticolosa precisione delle piccole piantine; in seguito, armato di un “bisturi” speciale, le incideva, innestava loro una gemma e le fasciava premurosamente. Per incanto, dopo poco tempo, sbocciavano dei fiori che diventavano poi colorate e gustosissime pesche. Ricordo alcuni dei loro nomi, a volte pronunciati nell’inglese “brescianizzato” dei contadini di quei tempi. C’erano le straniere Mayflower, Asden, Red Haven e l’ Elberta, oltre ai locali Tebaldo, Zalt de l’Ospedal; i coloratissimi Morelone e Turco, il Belfiore, vanto dei contadini per la sua pezzatura da record, buono e “spiccagnolo” era il Ros de Fai che faceva concorrenza al Ros de Lai e al Ros del becher; chiudeva a quei tempi la stagione il famoso J.H.Hale, giallo con polpa soda, adatto per confetture da gustare in inverno. Gli anni sono passati, il bambino di allora, crescendo, ha scelto strade diverse, ma nel cuore ha portato sempre quegli indelebili ricordi. Adesso, da “grande,” ha l’onore di presiedere la locale Pro Loco. Orgoglioso di quel C850 che indica il suo paese natale, si è ritrovato come per incanto di nuovo tra le pesche. Non avranno più i nomi di quei tempi, ma sono sempre “I pèrséch de Cobiat”. Continua a leggere