Festa dei Perséch 2013 – Lettera del Sindaco

Ai nastri di partenza una nuova edizione della Festa delle Pesche. Trattandosi della 30° edizione la Pro Loco si è prodigata per renderla ancor più viva e interessante: ci saranno tre serate di avvicinamento in preparazione a quella che è ormai diventata la settimana più importante dell’anno per Collebeato; novità e sorprese per le giornate conclusive.

Un ringraziamento davvero sentito da parte mia e a nome di tutta l’Amministrazione Comunale alla Pro Loco ed, in particolare, al Presidente Gianni Rodella per l’entusiasmo, l’inventiva, la competenza e lo straordinario impegno profuso sia per la Festa che nel corso dell’intero anno, per organizzare direttamente iniziative ed eventi e supportare le altre associazioni ed anche, in molti casi, l’Amministrazione Comunale.

In un momento nel quale la crisi economica aggredisce sempre più in profondità le famiglie e limita pesantemente le possibilità degli Ente Locali è davvero fondamentale poter contare sulla disponibilità ed il supporto delle Associazioni di volontariato e, tra queste, Proloco si sta dimostrando un aiuto ogni giorno più prezioso.

Da sottolineare anche il coinvolgimento di un numero sempre maggiore di ragazzi che, nel corso della Festa delle Pesche, vengono invitati a dare il loro contributo per la Comunità, in un clima di allegria ma che, comunque, richiede impegno serio e spesso anche faticoso.

Grazie e buona festa a tutti

Antonio Trebeschi

Festa dei Persech – Lettera del Presidente della Pro Loco

Lettera del Presidente

Collebeato, Pesche, Festa delle Pesche: tre realtà che identificano un paese. Quanti ricordi, quanta “storia” legata a questo frutto. Chiudo gli occhi e mi rivedo piccolo, con i calzoni corti, correre tra i filari di pesche che mio padre Paolo coltivava nella vicina Stocchetta. Lo vedo piantare con meticolosa precisione delle piccole piantine; in seguito, armato di un “bisturi” speciale, le incideva, innestava loro una gemma e le fasciava premurosamente. Per incanto, dopo poco tempo, sbocciavano dei fiori che diventavano poi colorate e gustosissime pesche. Ricordo alcuni dei loro nomi, a volte pronunciati nell’inglese “brescianizzato” dei contadini di quei tempi. C’erano le straniere Mayflower, Asden, Red Haven e l’ Elberta, oltre ai locali Tebaldo, Zalt de l’Ospedal; i coloratissimi Morelone e Turco, il Belfiore, vanto dei contadini per la sua pezzatura da record, buono e “spiccagnolo” era il Ros de Fai che faceva concorrenza al Ros de Lai e al Ros del becher; chiudeva a quei tempi la stagione il famoso J.H.Hale, giallo con polpa soda, adatto per confetture da gustare in inverno. Gli anni sono passati, il bambino di allora, crescendo, ha scelto strade diverse, ma nel cuore ha portato sempre quegli indelebili ricordi. Adesso, da “grande,” ha l’onore di presiedere la locale Pro Loco. Orgoglioso di quel C850 che indica il suo paese natale, si è ritrovato come per incanto di nuovo tra le pesche. Non avranno più i nomi di quei tempi, ma sono sempre “I pèrséch de Cobiat”. Continua a leggere