Festa dei Persèch – dal 12 al 20 luglio 2014

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Festa dei Persèch 2013 – Lettera del Presidente

LA FESTA COMPIE 30 ANNI

copertina2013Un traguardo ambito per un evento che nel nostro paese ha coinvolto in questo lungo periodo vecchi abitanti e nuovi residenti. Quante persone, con il loro impegno, hanno contribuito e contribuiscono nel rendere vivo il ricordo di quanto la coltivazione delle pesche sia stata importante per il nostro paese. Anche quest’anno, giovani e adulti, coordinati dalla Pro Loco, coinvolgeranno la Comunità in un evento che con il suo carico di Costume, di Tradizione e perché no, anche di tanta Storia, è arrivato dagli anni quaranta ai tempi nostri.

La storia, ci riporta indietro di un secolo, a Collebeato, piccolo paese agricolo, che viveva da sempre di un agricoltura di sussistenza, risiede Filippo Rovetta; proprietario terriero e imprenditore lungimirante, scopre dall’America che la coltivazione delle pesche, già esistente in maniera marginale nel nostro paese, poteva diventare un “business”. L’importazione di qualche piantina e la loro rivoluzionaria coltivazione, danno il via a cambiamenti epocali per l’agricoltura del nostro paese; in pochi anni, difatti Collebeato, conosciuto ai tempi per il vino prodotto sulle colline, assurge alla ribalta internazionale per la coltivazione dei famosi “Pèrséch de Cobiàt”. Fioccano premi e riconoscimenti, le coltivazioni Collebeatesi, diventano punto di riferimento nazionale, Cattedre universitarie di agricoltura, agricoltori delle vicine province e appassionati, visitano e spesso imitano i “ nostri pescheti”. In pieno “ventennio”, si organizzano le prime Sagre, che, saranno poi sospese nel periodo del 2° conflitto mondiale. Dopo una riproposizione (senza seguito) post bellica, nel 1984, quando il boom economico contribuisce alla diminuzione delle coltivazioni, l’Amministrazione Comunale guidata a quei tempi da Gianfranco Barbieri, ripropone la Sagra che, con alterni “gestori”, arriva fino ai tempi nostri. Sono passati 30 anni da quel lontano 1984, eccoci pronti per una nuova esperienza, convinti dell’importanza Sociale dell’evento e attenti alla situazione congiunturale che da tempo grava su tante famiglie, proporremo ai partecipanti una Festa che con sobrietà celebrerà lo storico anniversario. A tal proposito, colpiti dalla “spending review” dell’Amministrazione comunale e di tanti sponsor abituali, abbiamo deciso nostro malgrado, di non riproporre il consueto spettacolo pirotecnico finale. Consapevoli di “violare” una tradizione decennale, riteniamo quanto meno inopportuno, seppur in una Festa, “bruciare “ in pochi minuti, qualche migliaio di euro….!

Augurando a tutti una “buona Festa”, rivolgiamo comunque un doveroso ringraziamento all’ Amministrazione Comunale, a tutti i Volontari, alle Associazioni, agli Sponsor e a quanti a vario titolo collaboreranno per il buon esito dell’evento. Vorremmo altresì ricordare e ringraziare chi, nel 1984 con lungimiranza, ripropose la Festa e quanti in questi trent’anni l’hanno animata.

Al Consiglio Direttivo e ai più stretti collaboratori della Pro Loco, il mio grazie personale.

Gianni Rodella

Festa dei Perséch 2013 – Lettera del Sindaco

Ai nastri di partenza una nuova edizione della Festa delle Pesche. Trattandosi della 30° edizione la Pro Loco si è prodigata per renderla ancor più viva e interessante: ci saranno tre serate di avvicinamento in preparazione a quella che è ormai diventata la settimana più importante dell’anno per Collebeato; novità e sorprese per le giornate conclusive.

Un ringraziamento davvero sentito da parte mia e a nome di tutta l’Amministrazione Comunale alla Pro Loco ed, in particolare, al Presidente Gianni Rodella per l’entusiasmo, l’inventiva, la competenza e lo straordinario impegno profuso sia per la Festa che nel corso dell’intero anno, per organizzare direttamente iniziative ed eventi e supportare le altre associazioni ed anche, in molti casi, l’Amministrazione Comunale.

In un momento nel quale la crisi economica aggredisce sempre più in profondità le famiglie e limita pesantemente le possibilità degli Ente Locali è davvero fondamentale poter contare sulla disponibilità ed il supporto delle Associazioni di volontariato e, tra queste, Proloco si sta dimostrando un aiuto ogni giorno più prezioso.

Da sottolineare anche il coinvolgimento di un numero sempre maggiore di ragazzi che, nel corso della Festa delle Pesche, vengono invitati a dare il loro contributo per la Comunità, in un clima di allegria ma che, comunque, richiede impegno serio e spesso anche faticoso.

Grazie e buona festa a tutti

Antonio Trebeschi

Festa dei Persech – Lettera del Presidente della Pro Loco

Lettera del Presidente

Collebeato, Pesche, Festa delle Pesche: tre realtà che identificano un paese. Quanti ricordi, quanta “storia” legata a questo frutto. Chiudo gli occhi e mi rivedo piccolo, con i calzoni corti, correre tra i filari di pesche che mio padre Paolo coltivava nella vicina Stocchetta. Lo vedo piantare con meticolosa precisione delle piccole piantine; in seguito, armato di un “bisturi” speciale, le incideva, innestava loro una gemma e le fasciava premurosamente. Per incanto, dopo poco tempo, sbocciavano dei fiori che diventavano poi colorate e gustosissime pesche. Ricordo alcuni dei loro nomi, a volte pronunciati nell’inglese “brescianizzato” dei contadini di quei tempi. C’erano le straniere Mayflower, Asden, Red Haven e l’ Elberta, oltre ai locali Tebaldo, Zalt de l’Ospedal; i coloratissimi Morelone e Turco, il Belfiore, vanto dei contadini per la sua pezzatura da record, buono e “spiccagnolo” era il Ros de Fai che faceva concorrenza al Ros de Lai e al Ros del becher; chiudeva a quei tempi la stagione il famoso J.H.Hale, giallo con polpa soda, adatto per confetture da gustare in inverno. Gli anni sono passati, il bambino di allora, crescendo, ha scelto strade diverse, ma nel cuore ha portato sempre quegli indelebili ricordi. Adesso, da “grande,” ha l’onore di presiedere la locale Pro Loco. Orgoglioso di quel C850 che indica il suo paese natale, si è ritrovato come per incanto di nuovo tra le pesche. Non avranno più i nomi di quei tempi, ma sono sempre “I pèrséch de Cobiat”. Continua a leggere